Le previsioni 2022 per l’economia americana

Si prevede un rallentamento per l’economia americana nel 2022 rispetto all’anno precedente. E i due fattori che la influenzeranno saranno l’inflazione e le varianti del virus. E’ quanto emerge da un comunicato della Fed.

La situazione attuale

Il PIL degli Stati Uniti nel 2021 ha superato il livello pre-COVID ed è in crescita. Il processo di riallocazione delle risorse economiche è ancora in atto e permangono rischi di rialzo dei prezzi e contemporaneamente di ribasso della crescita. Il 2021 dovrebbe concludersi secondo le previsioni con una crescita del 6% rispetto il 2020. Per il 2022 si prevede invece una crescita stimata intorno al 2%.

L’inflazione Usa

L’inflazione attualmente è al 6,2% e l’aumento è dovuto sostanzialmente a tre fattori: aumento dei prezzi energetici, domanda volatile e contrazione dell’offerta in alcuni settori.

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, sono da considerare alcuni ostacoli come la limitata produzione di automobili dovuta alla mancanza di semiconduttori e più in generale il blocco dei porti asiatici che riguarda un po’ tutti i settori produttivi.

Per quanto riguarda la domanda, essa è frenata dalla appena citata strozzatura dell’offerta più che dalle varianti del virus.

Le previsioni prevedono in definitiva un’inflazione scendere al 2,6% nel 2022 (una stima che ormai va rivista al rialzo dato lo scenario attuale) e intorno al 2% rispetto al 2023.

Per quanto riguarda le politiche economiche, la Fed si appresta a ridurre gli stimoli alla crescita erogati sotto forma di bassi tassi d’interesse. Il primo dei tre rialzi di tali tassi è previsto nel 2022, ma ciò non vuol dire che con questa mossa si riesca a contenere l’inflazione. Si prevede un livello di tassi d’interesse dello 0,9% per l’anno nuovo con un’inflazione attesa al 2,6%

La Fed, nel comunicato di fine anno, ha ammesso che “il percorso dell’economia continua a dipendere dall’evoluzione della pandemia e ci si aspetta che i progressi nelle vaccinazioni e l’allentamento dei vincoli dell’offerta sostengano il continuo aumento dell’attività economica e dell’occupazione, così come una riduzione dell’inflazione”.

Tuttavia, avverte la Fed, i “rischi per le prospettive economiche permangono, compresi quelli derivanti da nuove varianti Covid”.

L’altro stimolo da contenere riguarda l’acquisto di obbligazioni, il cosiddetto “tapering”, la cui riduzione dovrebbe scendere a 20 miliardi di dollari per i titoli del tesoro e 10 miliardi di dollari per i titoli garantiti da ipoteca delle agenzie, per un totale di 30 miliardi.

In definitiva la crescita dell’economia dal 5,5% del 2021 dovrebbe incentivare coloro che desiderano aprire un’attività in America. Un rallentamento è invece previsto nel 2022 (al 2,6% con un tasso di disoccupazione al 4,3%) e al 2,2% nel 2023.

La Camera Usa vara il Build Back Better, mille miliardi per le infrastrutture

Dopo il voto favorevole del Senato è stato approvato anche alla Camera degli Stati Uniti, con 228 voti a favore e 206 contrari, il piano socio ambientale denominato Build Back Better, “ricostruire meglio”.

Un ingente stimolo all’economia da 1.850 miliardi da realizzarsi nei prossimi dieci anni attraverso la costruzione di strade, ponti, acquedotti, reti internet ereti elettriche. Secondo l’amministrazione Biden un massiccio investimento infrastrutturale che segnerà la definitiva la resilienza degli Usa nel periodo post pandemico.

Per il Presidente americano il tasso di disoccupazione è ora più alto che nella Grande Recessione. Milioni di persone hanno perso il posto di lavoro, il salario e le cure mediche. Di qui, come si legge sul sito della transizione Usa, un piano per ridurre le disuguaglianze e creare nuova occupazione.

Per fronteggiare la disoccupazione attuale sarà varato un pacchetto di appositi sussidi per i senza lavoro, mentre analoghe misure di aiuti raggiungeranno in modalità diverse anche gli esercizi commerciali di prossimità.

Biden ha salutato il voto della Camera definendo la legge approvata “unica nell’ultima generazione”, che “creerà milioni di posti di lavoro, trasformerà i temi ambientali in opportunità e ci avvierà sulla strada della vittoria nella concorrenza economica in questo secolo”. Chiaro il riferimento alla Cina.

Ad accelerare il voto sul piano in questione è stata la recente sconfitta elettorale subita dai democratici che hanno perso anche il governatore della Virginia. Il calo di consensi sembra essere attribuibile alla mancata approvazione di riforme urgenti per fronteggiare la crescita economica e il recupero dei posti di lavoro persi durante la pandemia.

Viaggio in Usa, le novità Covid

A partire dall’8 novembre 2021 gli Stati Uniti hanno riaperto le frontiere con il resto del mondo. Si tratta di un primo ritorno alla normalizzazione post pandemia voluta dall’amministrazione Biden.

Di cosa hai bisogno per viaggiare negli Usa?

I viaggiatori che vorranno entrare nel territorio americano tramite volo, oltre a possedere il visto richiesto dallo scopo del viaggio o l’Esta nel caso di turismo, dovranno essere stati completamente vaccinati con vaccini compresi nella lista del Center for Disease Control and Prevention . Si tratta di quella tipologia di vaccini prodotti da alcune case farmaceutiche approvati e autorizzati dalla Fda e dalla Oms.

 Ma ciò non basterà, oltre al passaporto vaccinale si dovrà eseguire anche un test virale che ovviamente dovrà aver avuto esito negativo almeno tre giorni prima del volo per gli Stati Uniti. Il test può essere effettuato con un tampone antigenico rapido o molecolare.

Viene inoltre raccomandato di effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico tra il terzo e il quinto giorno dall’arrivo nel Paese. Ciò per coprire l’eventuale periodo di latenza del virus.

Come si proverà alla compagnia aerea tutto ciò? Le faq del sito governativo Usa degli affari esteri  non lasciano adito a dubbi: il certificato digitale di vaccinazione, anche stampato o fotografato, deve essere esibito alla compagnia aerea che avrà l’obbligo di verificare la corrispondenza dei dati con quella del viaggiatore.

I minori di 18 anni invece risultano esclusi dall’obbligo di vaccinazione ma dovranno, se in età compresa tra i 2 e i 17 anni, effettuare un test Covid tre giorni prima della partenza (se viaggiano con almeno un adulto completamente vaccinato) o un giorno prima (se viaggiano da solo o con adulti non vaccinati).

Eccezioni all’obbligo di vaccinazione

Sono pochissime le eccezioni all’obbligo di vaccinazione per chi arriva dall’estero. Esse includono:
a) i minori di anni 18 le cui modalità sono  sopra descritte;
b) i viaggiatori che stanno partecipando a trial clinici Covid 19;
c) i viaggiatori per ragioni o controindicazioni mediche non possono essere vaccinati;
d) coloro che hanno necessità di viaggiare per motivi di emergenza o umanitari (comprovati da una lettera del governo degli Stati Uniti in cui viene affermata l’urgenza);
e) coloro che viaggiano con visti non turistici da Paesi con tassi di vaccinazione inferiori al 10% (il CDC dovrà pubblicare la lista di tali Paesi).

Tutti quelli che rientrano in questa casistica saranno tenuti a presentare un Covid test con esito negativo effettuato un giorno prima della partenza e ad effettuare un secondo test tra il terzo e quinto giorno dall’ingresso nel Paese. Una settimana di autoisolamento all’arrivo è fortemente raccomandata. Nel caso in cui non si sottopongano al tampone tra il terzo e il quinto giorno dall’arrivo negli USA  e’ raccomandato un isolamento di 10 giorni.
I beneficiari delle suddette eccezioni che intendano rimanere nel Paese per più di 60 giorni saranno tenuti ad effettuare la vaccinazione negli Stati Uniti, fatti salvi i casi di coloro che per controindicazioni mediche non possono essere sottoposti a vaccinazione.

Eccezioni alle limitazioni

Il sito del Ministero degli Esteri Italiano viaggiaresicuri.it spiega le eccezioni alle limitazioni previste che non si applicano ad alcune categorie di viaggiatori:

a) A-1, A-2, A-3 (diplomatici e funzionari di Governo)
b) G-1-G2-G3-G4 (diplomatici, funzionari di Organizzazioni Internazionali)
c) NATO 1-2-3-4-6 (personale militare o civile che si reca negli USA nel rispetto degli accordi previsti in ambito NATO)
d) C1- C-2-C3 (visti per viaggiatori in transito)
d) membri di equipaggio di navi e aerei
e) coloro che viaggiano per recarsi presso il Quartier Generale delle Nazioni Unite a New York. In tal caso è necessaria una lettera di invito da parte delle Nazioni Unite in cui sono indicate le ragioni del viaggio.

Queste in sintesi le novità che devi conoscere se vuoi intraprendere un viaggio negli Usa per la prima volta dall’inizio della pandemia.

Vuoi sapere come evolve la pandemia attualmente negli Stati Uniti? Te lo spiega Google a questo link dove puoi anche selezionare lo stato Usa di tuo interesse.